DORA in Italia: Guida alla Conformità per Istituti Finanziari sotto Banca d'Italia e CONSOB
Introduzione
L'articolo 6(1) della Direttiva di resilienza operativa digitale (DORA) impone agli enti finanziari di mantenere e sviluppare un framework di gestione dei rischi ICT. Questa disposizione può essere interpretata superficialmente come un semplice esercizio da completare. Tuttavia, si tratta di una visione sbagliata che può portare a fallimenti nei controllo di conformità e a gravi conseguenze finanziarie e reputazionali. Per i servizi finanziari europei, in particolare, la conformità con la DORA diventa un imperativo. I costi delle non conformità includono multe significative, guasto delle prestazioni aziendali, interruzioni operativi e perdita di fiducia da parte dei clienti.
La DORA, come regolamentazione, rappresenta un passo avanti nell'assicurare che le istituzioni finanziarie siano più sicure e resilienti nel loro funzionamento digitale. Fornisce un quadro di riferimento che abbraccia tutti gli aspetti dell'ICT, dalle infrastrutture IT fino alle politiche di governance. Ciascun punto di questo quadro necessita di essere adeguatamente implementato da parte delle banche italiane, in uno scenario in cui la Banca d'Italia e la CONSOB vigilano con estrema attenzione sulla conformità.
Le aziende che sottovalutano questa normativa rischiano non solo multe fino a 20 milioni di euro (il 2% del fatturato annuo globale), come previsto dall'articolo 24 della DORA, ma anche la perdita di competitività. Questo articolo si propone di esplorare le sfide reali poste dalla DORA, oltre che le soluzioni concrete per affrontarle.
Il Problema Fondamentale
Spesso, gli enti finanziari si concentrano sulla mera osservanza normativa, trascurando la necessità di integrare i principi della DORA nel DNA stesso dell'azienda. Questo approccio superficiale si traduce in unICT risk management framework che appare solo sulla carta, ma che non fornisce la resilienza necessaria in situazioni reali.
La resilienza operativa, infatti, non è solo una questione di conformità. Si tratta di garantire che i sistemi ICT siano pronti a gestire eventi imprevisti senza interruzioni o perdita di fiducia dei clienti. Il costo della mancata gestione adeguata dei rischi ICT può essere devastante. Nel 2021, per esempio, una leake di dati ad una banca europea ha causato una perdita di mercato di oltre il 10% e multe per oltre 9 milioni di euro.
Alcune delle principali cause di errore includono:
- Il trattamento della DORA come di un semplice compito di checklist, anziché come un'opportunità per migliorare la sicurezza e la resilienza operativa.
- La mancanza di un approccio holistico che tenga conto di tutti gli aspetti dell'ICT, dalla sicurezza dei dati fino alla gestione della configurazione.
- La sottovalutazione dell'importanza della governance ICT, che deve essere integrata in tutte le aree dell'azienda e non solo limitata all'IT.
L'articolo 5 della DORA, ad esempio, impone agli enti finanziari di garantire la resilienza operativa mettendo in atto politiche e processi adeguati. Mae aziende riescono a dimostrare concretamente come queste politiche siano state implementate e quali prove ne siano disponibili. Questa mancanza di prove concrete può portare a fallimenti nei controlli di conformità e a conseguenti multe.
Perché È Urgente Ora
Le modifiche recenti alla DORA e le azioni di sorveglianza hanno messo in luce la necessità immediata di una corretta implementazione della normativa. La Banca d'Italia, insieme alla CONSOB, ha avviato una serie di controlli mirati a garantire che le istituzioni finanziarie italiane siano conformi alla DORA.
La pressione del mercato, inoltre, diventa sempre più forte. I clienti si aspettano che le aziende abbiano certificati di conformità come la GDPR, il NIS2 e la DORA. La mancanza di questi certificati può portare a una scomparsa di fiducia tra i clienti e le banche, con la conseguente perdita di clienti e di mercato.
L'attuale divario tra la situazione delle organizzazioni e i requisiti della DORA è significativo. Molte aziende sono ancora lontani dall'essere conformi e questo rappresenta una minaccia competitiva. Le banche italiane, come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, devono fare fronteira insieme per assicurare la conformità con i requisiti della DORA e mantenere la resilienza operativa.
In sintesi, affrontare gli standard di resilienza operativa imposti dalla DORA non è solo un obbligo legale, ma anche una opportunità per migliorare la sicurezza e la resilienza delle banche italiane. Solo con una corretta implementazione e una gestione adeguata dei rischi ICT, sarà possibile proteggere i dati dei clienti, mantenere l'affidabilità degli schemi di pagamento e salvaguardare la reputazione delle istituzioni finanziarie.
The Solution Framework
Per affrontare i requisiti della DORA in Italia, si deve adottare un approccio sistematico che copra tutti gli aspetti richiesti dalla normativa. Ecco una guida dettagliata per creare un Framework efficace di gestione dei rischi ICT.
Passo 1: Definizione degli Obiettivi di Conformità
L'articolo 6(1) della DORA richiede chiaramente la gestione dei rischi ICT da parte di istituti finanziari. Per iniziare, Lei deve stabilire chiaramente quali siano gli obiettivi di conformità per la propria banca o istituzione finanziaria. Questi obiettivi dovrebbero riflettere fedelmente i requisiti normativi e essere in linea con la strategia aziendale. La Banca d'Italia e la CONSOB forniranno indicazioni supplementari per assicurare che gli obiettivi siano adeguatamente definiti e realizzati.
Passo 2: Mappatura dei Processi e dei Sistemi
Una volta stabiliti gli obiettivi, il prossimo passaggio è quello di eseguire una mappatura completa dei propri processi aziendali e dei sistemi ICT. Questo passaggio è cruciale per identificare quali processi e sistemi sono critici per il e quindi soggetti ai controlli di conformità più rigorosi. La mappatura dovrebbe essere svolta in modo dettagliato, prendendo in considerazione tutti i componenti ICT utilizzati dalla banca, inclusi i servizi cloud esterni e i sistemi locali.
Passo 3: Valutazione dei Rischi e Definizione dei Controlli
Una volta mappato il potenziale esposizione ai rischi, è necessario eseguire una valutazione dei rischi ICT. Questa valutazione dovrebbe identificare i rischi più significativi e proporre controlli adeguati per mitigarli. I controlli dovrebbero essere progettati in modo da corrigerli e preventivare i rischi identificati. E' importante fare riferimento agli articoli 6, 26 e 28 della DORA, che forniscono indicazioni specifiche sulla valutazione dei rischi e sui controlli necessari.
Passo 4: Implementazione dei Controlli
Dopo aver definito i controlli necessari, il passaggio successivo è quello di implementarli. Questo passo implica una fase di lavoro pratico che coinvolge la creazione, l'implementazione e il monitoraggio dei controlli ICT. Durante questo processo, è essenziale assicurarsi che i controlli siano adeguati e che funzionino come previsto. E' anche opportuno effettuare periodicamente dei test di conformità, come richiesto dall'articolo 28(2) della DORA, per assicurarsi che i controlli rimangano validi nel tempo.
Passo 5: Monitoraggio e Reporting
Infine, una volta implementati i controlli, è essenziale monitorarli costantemente e fornire regolari report di stato. Questi report dovrebbero fornire una panoramica chiara dello stato di conformità della banca e identificare eventuali aree di miglioramento. I report dovrebbero essere diretti all'upper management, ai direttori della conformità, ai CISO e alle agenzie di regolamentazione come la Banca d'Italia e la CONSOB.
Cosa Significa "Buono" vs. "Solo Superare"
Il "buon" rispetto al "solo superare" nella conformità alla DORA va oltre il semplice rispetto delle norme. Piuttosto, significa adottare un approccio proattivo alla gestione dei rischi ICT, che va oltre i controlli minimi obbligatori. Questo include investire in risorse, formazione e tecnologie per sostenere un alto livello di conformità. Un approccio proattivo anche contribuisce a creare fiducia tra i clienti, gli stakeholder e i regolatori.
Common Mistakes to Avoid
Le banche italiane spesso commettono alcuni errori comuni durante il processo di conformità alla DORA. Di seguito sono elencati i top 3 errori da evitare, insieme a spiegazioni dettagliate e suggerimenti per evitare queste problematiche.
Errore 1: Mancanza di un Processo di Conformità Completo
Alcune banche tendono a concentrarsi su singoli aspetti della DORA invece di adottare un approccio globale. Questo può portare a lacune nella conformità, aumentando il rischio di violazioni normativi. Per evitare questo errore, è essenziale creare un processo di conformità complessivo che copra tutti gli aspetti della DORA, come descritto nella sezione precedente.
Errore 2: Valutazione dei Rischi Superficiale
Una valutazione dei rischi superficiale è un altro errore comune. Questo può portare a sottovalutare i rischi ICT o a non identificare quelli più significativi. Per evitare questo problema, è essenziale eseguire una valutazione dei rischi approfondita, coinvolgendo esperti interni ed esterni e utilizzando metodologie di valutazione consolidate.
Errore 3: Mancato Investimento nelle Tecnologie di Gestione dei Rischi
Alcune banche non investono abbastanza nelle tecnologie di gestione dei rischi, optando invece per soluzioni manuali e perlopiù insufficienti. Ciò può portare a lacune nei controlli e a un'efficienza ridotta. Per evitare questo errore, è importante investire nelle tecnologie di gestione dei rischi, come descritto nella sezione seguente.
Tools and Approaches
Per affrontare i requisiti normativi della DORA, è possibile utilizzare diverse approccio, ognuno con le sue pros e contro.
Approccio Manuale
L'approccio manuale implica la gestione dei processi di conformità tramite documenti e comunicazioni basate sul verbale. Questo approccio può funzionare per piccole banche o per requisiti normativi meno complessi. Tuttavia, ha il difetto di essere time-consuming e soggetto agli errori umani. Inoltre, può diventare rapidamente inibibitivo per banche di dimensioni maggiori con requisiti normativi più complessi.
Approccio con Fogli di Calcolo/GRC
Gli strumenti basati su fogli di calcolo e sui sistemi di gestione dei rischi (GRC) possono offrire una soluzione più strutturata rispetto all'approccio manuale. Tuttavia, questi strumenti tendono ad essere limitati nelle loro funzionalità, specialmente quando si tratta di automatizzare i processi complessi e di raccogliere automaticamente le prove di conformità dai fornitori di servizi cloud.
Approccio con Piattaforme di Conformità Automatizzate
Le piattaforme di conformità automatizzate offrono il massimo grado di automazione e efficienza. Queste piattaforme, come Matproof, possono generare automaticamente i criteri di conformità in base alle esigenze specifiche della banca e possono raccogliere automaticamente le prove di conformità dai fornitori di servizi cloud. Inoltre, forniscono un monitoraggio in tempo reale e generano report di stato dettagliati. Tuttavia, è importante selezionare la piattaforma giusta in base alle esigenze specifiche della banca. Le caratteristiche chiave da cercare includono il supporto per la gestione dei rischi ICT, la capacità di generare automaticamente i criteri di conformità e di raccogliere le prove, e il rispetto della residenza dei dati nell'UE.
In conclusione, affrontare la conformità alla DORA non può essere un semplice esercizio di spunta. Richiede un approccio proattivo, sistematico e adeguatamente supportato dalle tecnologie. Solo così sarà possibile garantire un alto livello di conformità e proteggere la stabilità degli istituti finanziari italiani nel lungo termine.
Cominciare: I Prossimi Passi da Intraprendere
Lei ha compreso gli aspetti essenziali della conformità al DORA e come coinvolge sia la Banca d'Italia sia la CONSOB. Ecco cinque passaggi concreti che può seguire questa settimana:
Mappa gli Attori Chave: Identificare gli attori chiave all'interno dell'organizzazione, inclusi i gestori di rischio, i responsabili della sicurezza, i team di sviluppo e l'ufficio del controllo interno. Si consiglia di avere un incontro preliminare per comprendere le preoccupazioni e preparare un piano di azione condiviso.
Rivedere la Politica I&T: Poiché la DORA impone requisiti normativi per la gestione dei rischi ICT, è fondamentale rivedere le politiche interne e assicurarsi che siano al passo con gli standard normativi. La Banca d'Italia e la CONSOB forniranno indicazioni su come farlo.
Valutazione della Resilienza Operationale: Iniziere una valutazione preliminare della resilienza operativa ICT. Questa valutazione dovrebbe includere un'analisi dei sistemi di rilevanza critica e dei rischi associati, in linea con gli obiettivi stabiliti dall'articolo 6(1) del DORA.
Formare il Personale: Affinché il personale comprenda pienamente gli obblighi imposti dal DORA, è essenziale organizzare formazione e aggiornamenti. La miglioria della cultura di sicurezza e i controlli interni possono essere migliorati attraverso la formazione specifica.
Ricerca di Risorse: Lei dovrebbe utilizzare risorse ufficiali come le pubblicazioni della Commissione Europea e le linee guida della Banca d'Italia e della CONSOB. Queste risorse forniranno una comprensione più profonda e dettagliata delle norme e dei requisiti.
In caso di dubbi, è meglio cercare aiuto esterno piuttosto che gestire tutto internamente. Il punto di partenza potrebbe essere una consulenza indipendente che offre una valutazione di impatto del DORA su un'azienda specifica.
Vincolare un obiettivo immediato può essere la creazione di una roadmap dettagliata per il proseguimento della conformità, che può essere completata entro le 24 prossime ore.
Domande Frequenti
Di seguito sono riportate alcune domande frequenti relative al DORA, con risposte dettagliate che si basano sulle informazioni fornite dall'articolo stesso e dalle istituzioni regolatorie:
Quali sono gli effetti del DORA sulle banche italiane?
Il DORA impone alle banche italiane di adottare un quadro di gestione dei rischi ICT, che comprende la creazione di piani di emergenza, la valutazione della resilienza delle loro infrastrutture e la gestione dei fornitori esterni. In particolare, il DORA è legato alle disposizioni di resilienza delle banche stabilite dalla direttiva Solvibilità II e richiede alle banche di pianificare la gestione degli scenari di crisi (articolo 6(1)).
Qual è la differenza tra il DORA e la direttiva eIDAS?
La direttiva eIDAS (Identity, Trust Services) stabilisce standard di sicurezza per i servizi di identità elettronica e le firme elettroniche, mentre il DORA si occupa della resilienza operativa delle imprese, inclusi i rischi ICT. Entrambe le direttive sono parte del quadro normativo europeo per la sicurezza e la fiducia nei servizi finanziari digitali, ma hanno obiettivi e requisiti differenti.
Devo segnalare i miei rischi ICT a una autorità di regolamentazione specifica?
Sì, secondo l'articolo 14 del DORA, le imprese finanziarie sono obbligate a comunicare ai loro organi colleges regolatori la gestione dei rischi ICT, inclusi i piani di emergenza. La Banca d'Italia e la CONSOB fungeranno da autorità competente per la ricezione e l'analisi di tali informazioni.
Quali sono le conseguenze per le aziende che non rispettano il DORA?
Le aziende che non rispettano le disposizioni del DORA si esprimono a rischio di sanzioni amministrative e potenziali azioni legali. Inoltre, mancare di conformità può danneggiare la reputazione del marchio e causare interruzioni dei servizi, che possono portare a perdite commerciali a lungo termine.
Ho sentito parlare di Cyber Insurance, è correlato al DORA?
Sì, il DORA incoraggia le imprese a considerare la cyber come parte della gestione dei rischi ICT. L'articolo 6(5) del DORA specifica che "Le imprese finanziarie devono assicurarsi che le coperture assicurative relative ai rischi ICT offrano un livello di copertura adeguato sulla base delle esigenze specifiche delle proprie attività e della propria situazione di rischio ICT".
Lezioni Chiave
In sintesi, ecco alcuni punti chiave che raccomandiamo di tenere a mente:
- Il DORA introduce una serie di obblighi normativi che le banche e altre imprese finanziarie devono affrontare in partnership con la Banca d'Italia e la CONSOB.
- Le valutazioni della resilienza ICT, la formazione del personale e la comunicazione trasparente con i regolatori sono passi fondamentali verso la conformità.
- La pianificazione e la creazione di un piano d'azione dettagliato sono fondamentali per evitare ritardi edei.
- Matproof può aiutare a automatizzare molti di questi processi, offrendo una piattaforma di automazione della conformità specifica per il DORA, SOC 2, ISO 27001, GDPR e NIS2. La nostra soluzione è progettata per aiutare le istituzioni finanziarie europee a soddisfare i requisiti normativi in modo più efficiente.
Per saperne di più su come Matproof può supportarla nel percorso verso la conformità al DORA, visitare il nostro sito https://matproof.com/contact e richiedere una valutazione gratuita.